DIEGO ARIAS E KATAZINA SOSNA VINCONO LA DODICESIMA ETNA MARATHON

DIEGO ARIAS E KATAZINA SOSNA VINCONO LA DODICESIMA ETNA MARATHON 24 Set 2018

DIEGO ARIAS CUERVO BRUCIA IN VOLATA RICCARDO CHIARINI

TRA LE DONNE CAVALCATA SOLITARIA DELLA LITUANA SOSNA

ARRIVEDERCI AL 2019: SARA’ ANCORA UCI MARATHON SERIES!

MILO (CT)

Per incoronare il vincitore della 12ª edizione dell’Etna Marathon, valida per la prima volta come prova dell’Uci Marathon Series, è servita la volata.

Un finale bellissimo dopo 78 km di colpi di scena, che ha premiato sulla linea d’arrivo di Milo Diego Alfonso Arias Cuervo (Giant-Liv Polimedical Official Team) al termine di una manifestazione organizzata come sempre in modo impeccabile dal Mongibello Mtb Team e che quest’anno è stata ancor più valorizzata dall’ingresso nel circuito della federazione mondiale, con un cast di partecipanti di altissimo livello e circa 950 biker in totale al via.

 

Il colombiano Arias Cuervo, alla prima partecipazione all’Etna Marathon, ha preceduto di un soffio l’ex pro’ su strada Riccardo Chiarini (Torpado-Sudtirol Mtb Pro Team), dopo un testa a testa che ha caratterizzato la seconda parte di gara. Sì, perché per quasi 40 km, la marathon maschile ha avuto un solo padrone: il campione europeo in carica e favorito della vigilia Alexey Medvedev (Cicli Taddei).

Il russo ha fatto il vuoto in partenza e ha guadagnato subito più di un minuto sugli altri big della corsa: Riccardo Chiarini, Francesco Failli, il veterano Francesco Casagrande, Arias Cuervo, l’estone Peter Pruus, Johnny Cattaneo.

Medvedev ha però compiuto un errore di valutazione del percorso, rimanendo attardato rispetto ai rivali e uscendo definitivamente di scena a causa di una caduta.

Così si è scatenata la bagarre nel finale, con Chiarini (due salti di catena) e Cuervo che si sono sorpassati a vicenda fino a ricongiungersi nel single track finale e chiudere appaiati in Piazza Belvedere dopo 3h 43’ 59” con una media di 20,09 km/h.

Al terzo posto, staccato di 1’07”, è arrivato l’altro ex pro’ Francesco Failli (Cicli Taddei), a seguire Pruus, Casagrande, Cattaneo, il vincitore delle ultime due edizioni Giuseppe Di Salvo, Bravin, Medvedev (a oltre 21’), Farnisi e Pirazzoli.

Senza storia è stata la gara femminile, dove la lituana Katazina Sosna ha rispettato i pronostici facendo il vuoto intorno al 26° km senza più essere vista dalle altre concorrenti. Secondo e terzo posto alle polacche del Volkswagen SamochodyUzytkowe Mtb Team, Michalina Ziolkowska e Anna Urban.

Per quanto riguarda la Gran Fondo (percorso Classic di 48 km) successi di Vincenzo Saitta (Special Bikers Team) davanti a Emanuele Spica (Team Lombardo Bike) e Giuseppe Cicciari (Special Bikers Team), e di Danica Bonello Spiteri (Team Greens) su Giuseppa Guagliardito (Asd Baaria) e Beatrice Cardella (2bar).

 

Tra le note positive della giornata, da segnalare il meteo: dopo due anni di maltempo, il sole e le gradevoli temperature l’hanno fatta da padrone almeno per tre ore e mezza di gara, con una leggera pioggerellina (con foschia) caduta solo nel primo pomeriggio sul percorso e all’arrivo.

 

L’Etna Marathon 2018 non è ancora finita: domani sono in programma l’Etna Mini, per biker dai 5 ai 12 anni (ore 10) e l’Etna E-Bike Ride, riservata alle bici a pedalata assistita (ore 12).

 

Le dichiarazioni dei protagonisti

 

Diego Arias Cuervo: “Medvedev è andato via subito, sta attraversando un grande periodo di forma e io e Chiarini eravamo convinti di lottare per il secondo posto. Ho fatto una grande gara, Chiarini mi ha raggiunto nell’ultima discesa e poi è andata bene in volata. Complimenti all’organizzazione, mi sono goduto il percorso e divertito molto, ne è valsa la pena fare così tanta fatica. Pedalare sull’Etna è magnifico, a ogni curva riparti perché il terreno non è mai regolare. E così in 80 km si sprecano tante energie…”.

 

Riccardo Chiarini: “Anch’io ho creduto di giocare solo per il podio e non per la vittoria. Quando mi sono ritrovato al comando, ho sbagliato una deviazione ma poi sono riuscito a tornare sotto su Arias. Peccato, probabilmente ho buttato via una gara. Il percorso è davvero entusiasmante, unico da interpretare e molto tecnico, non ti consente mai di sbagliare”.

 

Katazina Sosna: “Dopo due salite ho staccato la Ziolkowska e da lì in poi sono riuscita a gestire le forze, con un ritmo regolare, senza prendere rischi in discesa e su un tracciato ricco di saliscendi, come piace a me. Ho visto paesaggi stupendi, era la prima volta che pedalavo sulla terra lavica”.

 

Maurizio Scalia (presidente del comitato organizzatore): “Siamo estremamente soddisfatti perché è filato tutto per il verso giusto e anche il meteo ci ha dato una grande mano. L’organizzazione e il percorso hanno espresso tutte le loro potenzialità e siamo già carichi per il futuro, proiettati all’edizione del 2019 che con ogni probabilità si disputerà il 14 settembre e che per il secondo anno consecutivo farà parte del circuito Uci Marathon Series”.

 

Cosa stai cercando?

Scrivi qui per trovare prodotti, pagine e altro